Dialoghi

Un verbo trattenuto, ma benevolo e sereno. Una erudizione sobria, capace d’illuminare i più variegati campi. Quattro libri nei quali Lanza, attraverso scambi profondi, tocca argomenti spesso poco trattati nel resto della sua opera.

Lanza del Vasto con Pierre Emmanuel
Con Pierre Emmanuel

Lanza del Vasto amava poco le chiacchiere e le conversazioni da salotto. Spesso taciturno, poteva sembrare altezzoso, ma la sua discrezione era piuttosto una forma di pudore, o forse di umiltà.

In determinate circostanze, tuttavia, Lanza sviluppava col proprio interlocutore un dialogo intenso e profondo. Dava allora il meglio di sé, lasciando che la sua parola sugellasse il suo pensiero. Con delle frasi dense, al contempo naturali e scolpite, si esprimeva con abbondanza e scioltezza.

Di certo, in questi momenti era colui che veniva interrogato e dava le risposte. Era il saggio che si ascolta e non l’individuo che proferisce le sue opinioni. Ma beati sono quelli con i quali ha potuto dialogare sull’essenziale

Lanza del Vasto con Simone Weil
Con Simone Weil

Della maggior parte di questi incontri, come quelli che ebbe con Simone Weil, Maurice de Gandillac, Padre Pio, Marthe Robin e tanti altri, non si conserva traccia, ma quattro di questi sono raccolti in un libro :

  • Le Dialogue de l’amitié (Il Dialogo dell’amicizia), pubblicato nel 1942 con Luc Dietrich. I due amici, in profonda condivisione, vi criticano la loro epoca, segnata dalla brutalità e dalla bruttura, e partono alla ricerca di una cultura che ritroverebbe il senso della bellezza e del fervore.
  • Les Dialogues avec Lanza del Vasto (I Dialoghi con Lanza del Vasto), di René Doumerc, pubblicati nel 1980. Lanza vi propone delle delucidazioni complementari e interessanti sul suo pensiero morale e filosofico.
  • Ultimi dialoghi con Lanza del Vasto (1981), di Roberto Pagni, offre una buona sintesi dell’insegnamento dell’autore, così come lo presentava nelle sue conferenze in giro per il mondo.
  • Les Facettes du cristal (Le Sfaccettature del cristallo) di Claude-Henri Rocquet sono del 1981. Vi compaiono dei poemi inediti e Lanza tocca con spontaneità alcuni argomenti intimi. Questa conversazione è tanto più toccante perché si svolge poco tempo prima della morte improvvisa del grande uomo.

A questi quattro libri bisognerebbe aggiungere le numerose interviste accordate a riviste e radio, in Francia e altrove nel mondo. Varrebbe la pena studiarle più da vicino.