Lanza del Vasto e René Daumal : ricordi audio della loro amicizia

Recentemente « Les Nuits de France Culture » hanno rimesso in onda una trasmissione di Michel Random, del marzo  1968 : "La recherche d'une certitude. Portrait de René Daumal"(Alla ricerca di una certezza. Ritratto di René Daumal)  Vi si può ascotare la voce profonda di Lanza del Vasto, che ricorda il suo amico scomparso nel 1944.

Poeta, indianista, cercatore di verità, appassionato di conoscenze spirituali e di esperienze interiori, René Daumal è stato vicino a Lanza del Vasto nel periodo della guerra. À Allauch, non lonteno da Marsiglia, dove erano vicini di casa, i due hanno avuto scambi profondi sulle loro rispettive ricerche spirituali , più notturne per l’uno, più luminose per l’altro.  Tutti e due convenivano comunque che quel mondo interiore non è inaccessibile : "La porte de l'invisible doit être visible" (La porta dell’invisibile deve essere visibile), scrive Daumal nel Le Mont Analogue (Il Monte Analogo).

La trasmissione ridisegna il singolare e doloroso percorso di questo autore ossessionato dall’inquietudine dell’al-dilà.  Ne abbiamo estratti due passaggi significativi.

  • Il primo mostra quanto René Daumal considerasse la conoscenza come attp totale, coinvolgente tutto il suo essere. Lanza del Vasto ricorda al proposito che Daumal aveva studiato il sanscrito e che, assieme, avevano fatto progetti di traduzione .
  • Il secondo rende omaggio alla generosità di Daumal, la sua attenzione agli altri, il suo amore per Véra, e la sua conversione al cristianesimo sotto l’influenza di Lanza del Vasto. Quest’ultimo ricorda anche la figura oscura di Gurdjieff, di cui avevano ambedue subito una certa influenza.

Tutta la trasmission sarà disponibile per alcuni mesi sul sito di France Culture.

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Foto scattata da Luc Dietrich poco tempo prima della morte di René Daumal.