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Nuova edizione : Les Facettes du cristal

Les Facettes du cristal sono una serie di conversazioni tra Lanza del Vasto e Claude-Henri Roquet, avvenute nel 1978 a La Borie Noble. L’association des Amis de Lanza del Vasto teneva particolarmente alla ristampa di questi scambi. Il desiderio è stato realizzato.

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Traduzione

Le pélerinage aux sources (Pellerinaggio alle sorgenti), Principes et preceptes du retour à l’évidence (Principi e Precetti per il ritorno all’evidenza), Le chiffre des choses (la cifra delle cose), La passion (la passione), Noé (Noè), La trinité spirituelle (La trinità spirituale)… questi titoli hanno reso celebre Lanza del Vasto fin dal 1943. Discepolo di Gandhi, fondatore dell’ordine dell’Arca, scuola di vita interiore per prepararsi alla lotta non-violenta, precursore dell’ecologia, all’avanguardia nella lotta contro l’energia nucleare, Lanza del Vasto (1901-1981) ci lascia un opera di scrittore, di poeta e di filosofo, rara e di grande bellezza.
La violenza diviene terrorismo universale. La crudeltà economica induce alla distruzione annunciata della terra.  L’insegnamento di Lanza del Vasto è profetico. Per la conversione personale e collettiva che implicano, gli scritti di Lanza del Vasto ci mostrano una via di resistenza nella non-violenza.
Les facettes du cristal  : queste conversazioni si svolsero a La Borie Noble nel 1978. Esse mostrano l’opera letteraria di Lanza del Vasto, la sua opera di poeta. “E’ un leone che gira verso di me il suo lungo viso pensieroso e la fiamma di una barba bianca. E’ San Girolamo nella sua caverna che con voce forte e mormorata, soffio leggero, legge quel che è scritto e deve essere ascoltato. Si percepisce qualcuno dietro questa apparenza che vi guarda senza dimenticare se stesso.  Raro un simile incontro oggigiorno. Anche se Lanza non avesse mai scritto o detto niente, la sua sola presenza e il suo viso sarebbero bastati a risvegliare più di una persona : incontri il suo sguardo e vedi la profondità e l’enigma di essere uomo. Ma tu la conosci?” Claude-Henri Roquet.

Claude-Henri Roquet (1933-2016), scrittore e poeta, autore di una cinquantina di opere (poesia, teatro, racconti, saggi, scritti sull’arte…), è molto giovane quando incontra Lanza del Vasto. E’al suo fianco durante la prima azione non-violenta avvenuta in Francia : contro le torture e per la pace in Algeria. La loro amicizia durerà per più di trent’anni.

 

La prefazione di Daniel Vigne, presidente dell’associazione degli Amici di Lanza del Vasto

Clause-Henri Rocquet si è spento a Parigi, a casa sua, nella notte tra il 23 e il 24 marzo 2016. Sulla sua scrivania piena di libri, di poemi e di fotografie, vi erano le bozze di quest’opera che lui stave correggendo. Abbiamo perso un fratello in spirito e cuore, di intensa vita interiore e di amore appassionato per la scrittura. Tutti i suoi amici potrebbero testimoniarlo : questa persona viva, questo “mago della parola”, accoglieva ogni viso con fervente simpatia, una intensa generosità.  Uomo di parola, ne sapeva trasmettere il gusto così come egli la gustava. La sua biografia conferma la varietà dei suoi talenti : poesia, teatro, racconti, saggi, scritti sull’arte, interviste…

Lanza del Vasto ci ha lasciati il 5 gennaio 1981, vigilia dell’Epifania, al termine di una vita straordinariamente molteplice e tuttavia profondamente unificata. Poeta, narratore, romanziere, autore di teatro, ma anche pensatore sociale, esegeta biblico, guida spirituale, fondatore di comunità, filosofo, metafisico, musicista, compositore, pittore, scultore, orefice… “Avete un diamante dalle numerose faccette che si riflettono le une nelle altre”, gli prediceva Simone Weil nel 1942.  Questa immagine ha fornito il titolo al presente libro. Precedendo di poco la morte dell’autore, è per il lettore una preziosa testimonianza. Senza solennità, ma con grande maestria, Lanza vi ricapitola liberamente, durante la conversazione, quasi tutti gli aspetti della sua multiforme opera.

Desideravamo da tempo pubblicare questa nuova edizione delle Facettes du cristal, e essa si giustifica pienamente in questo momento in cui Lanza del Vasto torna in auge, riscoperto dai nostri contemporanei come l’autentico profeta che è stato. Su quante questioni cruciali e gravi della società appare oggi come un faro che proietta lontano una luce insostituibile! Apostolo della non-violenza, unica vera risposta alle varie forme di terrore che ci minacciano. Precursore dell’ecologia, nel senso pieno di una ecologia “integrale”. Pioniere dell’intesa interreligiosa, lontana dal fanatismo così come dal sincretismo. Testimone e attore di un modo di vivere che rimette l’uomo al centro del Sistema. Portatore di una spiritualità sobra e saggia, che può riorientare la nostra anima scombussolata.

Certo, l’immagine dell’Arca che ha fondato non è più quella di una comunità immutabile, fuori del tempo e della storia. E’ cambiata, per scelta e per necessità, si è ammorbidita e si è ampliata. Partecipa ora assieme ad altri movimenti, che ha spesso anticipato e suscitato, l’arduo compito di aprire sentieri verso il futuro. Poiché andiamo tutti a mani nude verso tempi difficili e sfide inquietanti. Ma siamo lieti di essere preceduti in questo sforzo da un uomo come Lanza del Vasto! Colui che Gandhi chiamava il “Servitore della pace” ci apre un cammino di chiarezza, semplicità e evidenza. Ciò che “in lui brillava come un cristallo”, ce lo affida come un gioiello da trasmettere, una stella che indica la rotta.

La prima edizione delle Facettes du cristal precisava che lo stile orale dello scritto, che riportava le registrazioni, sarebbe stato rivisto da Lanza del Vasto, se una vita più lunga gliene avesse concesso il tempo. Questa nuova edizione attenua qualche ripetizione o familiarità senza modificare minimamente la sua parola. Vi sono anche alcuni poemi da lui citati che non appaiono, come anche alcune pagine delle Etymologies imaginaires, inedite all’epoca ma pubblicate nel 1985. Poichè questa opera è viva : dal 1981, dieci libri postumi sono stati pubblicati, molti convegni sono stati organizzati, e vari lavori hanno cominciato ad approfondire il suo pensiero. Sotto la responsabilità dell’Association des Amis de Lanza del Vasto, che ha come scopo la salvaguardia della sua opera, il messaggio che essa porta continua il suo cammino.